Seconda sessione parlamentare cantonale delle persone con disabilità
Il 15 giugno 2026, nella Sala del Gran Consiglio di Palazzo delle Orsoline, si è svolta la seconda sessione parlamentare cantonale delle persone con disabilità del Cantone Ticino al quale ho avuto l’onore di partecipare anche io in rappresentanza di Unitas e della Difesa degli Interessi. Eravamo una trentina, con disabilità diverse. L’evento è stato organizzato dall’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio in collaborazione con il DSS e Pro Infirmis. La prima sessione parlamentare dei disabili si era svolta nel 2024 ed era un’esperienza inedita di partecipazione politica inclusiva in Ticino. Già in occasione della prima sessione, era stata creata una commissione composta da persone con disabilità incaricata di definire i temi che sarebbero stati discussi e votati durante la sessione dai parlamentari per poi trasmetterli al parlamento ticinese. La commissione, composta da Manuele Bertoli, Denise Carniel e Romolo Pignone, ci ha convocati a fine mese di marzo per prepararci alla sessione; ci siamo ritrovati per discutere e analizzare le risposte ricevute in merito alla risoluzione «Disabilità e inclusione, adesso!», scaturita durante la prima sessione, che era stata inviata al Gran Consiglio, al Consiglio di Stato e ai Comuni sottoforma di petizioni. Si è valutato che le risposte ricevute dalle autorità non erano sufficienti poiché tendevano a descrivere ciò che già esiste piuttosto che impegnarsi in misure nuove, rinviando tutto a processi futuri senza scadenze vincolanti.
Ogni parlamentare ha potuto portare delle proposte e chi voleva poteva intervenire il giorno della sessione. Nel mio intervento ho richiesto che tutte le fermate di mezzi pubblici del Cantone vengano messe a norma il più presto possibile, prestando attenzione alla mobilità di chi non vede nei luoghi pubblici e nel traffico. Ho anche chiesto alla politica di implementare l’utilizzo di sistemi tecnologici accessibili che, tramite apposite applicazioni su Smart Phone o direttamente installati su dispositivi alle fermate, permettano di prenotare le corse, acquistare biglietti e utilizzare i mezzi sempre più autonomamente.
Abbiamo approvato all’unanimità una risoluzione con 11 decisioni che toccano diverse tematiche: diritti politici, sostegno alla formazione e al lavoro, accessibilità agli alloggi e ai luoghi pubblici, accessibilità, sostegno e aiuti nella sanità e socialità. Ognuna di queste decisioni però dovrebbe essere sostenuta e messa sotto il cappello di una legge quadro sull’inclusione e dunque all’unanimità si è chiesto che il Cantone Ticino avvii entro la fine del 2026 l’elaborazione di una legge in tal senso, coinvolgendo attivamente le persone con disabilità e le organizzazioni che ne rappresentano gli interessi, senza aspettare altri processi legislativi nazionali o cantonali. Un capitolo importante è stato dedicato all’inclusione di persone con disabilità nel mondo lavorativo e tutti eravamo d’accordo nel dire che c’è ancora molta strada da fare. A questo scopo la sessione ha istituito un gruppo di lavoro dedicato, composto da persone con disabilità.
Il pomeriggio è stato emozionante ed un bel momento di confronto e inclusività. L’auspicio è che la nostra voce venga ascoltata e che le tematiche inerenti all’accessibilità e alla disabilità entrino a far parte in maniera sempre più preponderante nella politica cantonale.
Corinne Bianchi,
Responsabile della difesa degli interessi per la FSC